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Musicoterapia post-partum

Le diverse tecniche di musicoterapia post-partum hanno come finalità l’arricchimento del linguaggio spontaneo tra madre e figlio e l’approfondimento del loro legame: per entrambi la musica continua ad essere un gioco importante e bellissimo perché antico, che li guida ad un dialogo istintivo intessuto di suoni, ritmi, vocalizzi, movimenti, coccole.
Madre e figlio stabiliscono i loro primi contatti attraverso l’ascolto di melodie rilassanti o grazie all’uso di semplici strumenti che possono essere suonati dai bambini molto piccoli o dalle mamme stesse o, ancora, mediante canti, filastrocche, ninna nanne e giochi musicali tratti dal patrimonio popolare italiano e non, oppure di invenzione.
I suoni degli strumenti, quelli della voce, del corpo aiutano la mamma ed il suo bambino a conoscersi sempre meglio, a comunicare, ad apprendere.
Tutto ciò significa per il bambino, che si dimostra fin dai primi mesi un “musicista” molto competente, ampliare le sue capacità mentali, la facoltà di memorizzazione, la disponibilità agli affetti e alla comunicazione.
Anche la madre si concede un momento per sé al di fuori della routine quotidiana, perché le attività musicoterapiche contribuiscono ad aumentare il suo benessere.
La musicoterapia post-partum si è rivelata di fondamentale importanza nella prevenzione o individuazione precoce dei disturbi della relazione madre-bambino.
Il feto, durante la vita intrauterina, è in grado di percepire, discriminare e memorizzare i suoni che provengono dall’ambiente esterno e, in particolare, dalla madre.
Il bimbo è immerso in un universo sonoro e ritmico costante che gli permette di fare esperienza del mondo che lo attende. Tutti questi stimoli contribuiscono allo sviluppo delle sue vie sensoriali acustiche e, di conseguenza, favoriscono anche la maturazione del suo sistema nervoso. In questo senso il ventre può essere considerato “luogo di apprendimento”.
Da parte sua la madre, mettendosi in ascolto del proprio bambino, attraverso le sue risposte-proposte motorie in relazione al suono e alla musica, ha la possibilità di conoscerlo e di comunicare con lui.

Finalità
La musicoterapia post partum aiuta i genitori a:
• arricchire e approfondire l’intimo legame che si crea tra madre/papà e bambino,
• fornire una continuità tra esperienza pre e postnatale, indispensabile per il benessere del nuovo gruppo famigliare,
• favorire nel bambino la conoscenza di sé e del mondo attraverso il suono e la musica,
• arricchire il linguaggio sonoro, ritmico e motorio di mamma/papà e bambino,
• fornire un ambiente sonoro-musicale favorevole allo sviluppo della funzionalità uditiva e all’ampliamento delle competenze musicali spontanee del bambino,
• verificare e valutare le reazioni dei bimbi alla musica e ai suoni ascoltati in epoca prenatale.

Benefici
I genitori che partecipano agli incontri post-partum, affermano che i loro piccoli sono disponibili all’ascolto, socievoli, estroversi, creativi, vivaci, affettuosi, molto sensibili e ricettivi nei confronti di tutto ciò che è sonoro, capaci di concentrarsi anche per lunghi periodi.
In loro vengono potenziate competenze innate, perché acquisite in utero, che imparate in età più matura con metodi di apprendimento indotti e non spontanei, non darebbero gli stessi successi. Dimostrano altresì una buona ritmicità per quanto riguarda il ciclo del sonno e dell’alimentazione come se un’educazione ritmica precoce, mediata dalla presenza costante dei genitori e da essi guidata, influenzasse anche altri importanti settori della loro vita.

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