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Enuresi: forse ha semplicemente bevuto troppa acqua?

Uno dei momenti più esaltanti e remunerativamente appaganti (i pannolini costano parecchio) della vita di un genitore è lo spannolinamento completo.
Giorno e notte senza che una goccia (o peggio) perturbi questo grande passo avanti ed ecco che la vita “asciutta e pulita” torna a sorridere.
Poi di colpo l’incidente e ci sembra di tornare al punto di partenza. Niente paura, le ricadute capitano, soprattutto di notte quando la consapevolezza dello stimolo è ancora incontrollabile. ?Quando però lo spannolinamento completo è avvenuto anni prima e di punto in bianco ti ritrovi nella stessa notte tutti e due i figli di 8 e 5 anni con il letto bagnato, allora un brivido scorre lungo la schiena e ti domandi cosa stia succedendo. Ebbene si, è quello che è successo a me qualche settimana fa, ed è stato sufficiente abbastanza da farmi sorgere una marea di dubbi. ?Non è la prima volta che capitano incidenti simili ai miei figli, ma negli ultimi due o tre mesi entrambe hanno bagnato il letto la notte in più di un’occasione e dopo il colpo doppio in una notte sola, ho deciso di parlare con la pediatra.

La prima cosa che la santa donna mi ha chiesto è con che frequenza questi episodi fossero capitati e quando le ho confermato che in tre mesi era successo più o meno due o tre volte a testa e basta, lei mi ha rassicurato che non c’era nulla di cui preoccuparsi: si trattava nel mio caso solo di incidenti dovuti a troppa acqua prima di andare a dormire, dimenticanza di fare la pipì prima di sdraiarsi e via dicendo.? Se incidenti saltuari sono la norma durante la fase di spannolinamento e oltre, ci sono casi in cui il non progredire o il regredire devono essere valutati con più attenzione.
Si parla di Enuresi, che letteralmente significa “urinare dentro” (nel letto per intendersi), quando il bambino che ormai dovrebbe essere in grado di controllare gli sfinteri durante la notte, continua a bagnare il letto. Se ciò capita due o tre volte a settimana e prosegue per mesi anche dopo che di giorno il pannolino non è più necessario, allora si fa riferimento all’evento come Enuresi Primaria. ?Si parla invece di Enuresi Secondaria nel caso in cui a distanza di anni da quando si sono registrati gli ultimi incidenti, si verifica una regressione. Bambini di 6/8 anni (ma anche più grandi) ricominciano a bagnare il letto con una frequenza costante e prolungata nel tempo.

Le cause possono essere svariate in entrambe i casi: si possono riscontrare ritardi di sviluppo negli sfinteri e nei sistemi nervosi che registrano lo stato di replezione della vescica, costipazione, infezioni urinarie, consumo di alcool e caffè prima di dormire (questo vale per gli adulti ovviamente), sindrome ADHD, insufficienza di produzione dell’ormone anti-diuretico, ma anche stress e ansia correlati ad eventi traumatici avvenuti durante il giorno. ?Il migliore approccio quando si sospetta Enuresi è quello di rivolgersi al medico di famiglia e/o pediatra per ricevere indicazioni precise su che esami e visite specialistiche fare ed eventualmente che terapie cominciare. ?E’ importante ricordarsi che un evento isolato o più di un incidente in un periodo di tempo lungo e senza regolarità, non si considerano come Enuresi.

Un consiglio generale che mi sento di dare è quello di non sgridarli in ogni caso quando capita l’incidente; non fateli vergognare di ciò che è successo perché non è colpa loro e non hanno controllo su quello che capita al loro corpo durante il sonno. ?Con l’aiuto del medico ed eventualmente di un urologo, è importante capire la causa dietro l’Enuresi per poter risolvere il problema prima che l’impatto emotivo e psicologico che il bagnare il letto comporta, possa intaccare l’autostima del bambino e la sua confidenza ad interagire con chi lo circonda.

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